Intervista al M° DELLE VIGNE dal periodico "Ad Libitum"
Pubblicata in data 22/2/2006

Grazie all’Accademia Musicale Mediterranea ho avuto la possibilità di vivere, nel campo musicale, importanti esperienze come frequentare Master di perfezionamento, in Italia e all’estero, e fare la conoscenza di grandi personalità del concertismo nazionale ed internazionale. Fra queste risalta il M° Aquiles Delle Vigne, noto pianista e concertista di fama internazionale, conosciuto in occasione di una sua Master Class tenuta il 25, 26, 27 febbraio scorso, nella nostra sede in via D’Aquino, 172. Cordiale, raffinato, carismatico e socievole, il M° ha saputo coinvolgere positivamente tutti coloro che hanno lavorato intorno a lui, rendendo indimenticabile e gradevole ogni momento trascorso insieme. Nell’ ultima giornata di corso, al termine delle lezioni, alla richiesta di rispondere ad alcune mie domande, il M° Delle Vigne si è ancora una volta mostrato disponibile e ci siamo trattenuti piacevolmente in una rilassante conversazione, che mi ha permesso di scoprire ulteriormente il fascino dell’artista e la sensibilità dell’uomo. D: Maestro a che età ha iniziato a suonare il pianoforte? R: Ho cominciato a suonare le mie prime note in tenera età, a cinque anni, confermando successivamente, il mio vero amore per la musica; il debutto in pubblico avvenne in un concerto a Buenos Aires, all’età di otto anni. D: La figura del primo insegnante di pianoforte può influire sul percorso di un giovane pianista? R: Sicuramente ha un ruolo predominante, nel trasmettere l’ideale della musica e una buona tecnica; è come piantare un piccolo albero, se lo si innesta dritto, crescerà sano, forte e rigoglioso, altrimenti, no. D: Preferisce suonare da solista o con l’orchestra e quale repertorio predilige? R: Personalmente preferisco suonare da solista, soprattutto Beethoven e Liszt, sono meno portato per Bach, ma non disdegno suonare con l’orchestra. Indubbiamente c’è una componente di rischio maggiore: in caso di vuoti di memoria, un solista può riprendere da una qualunque frase musicale; cosa molto difficile quando si suona con l’orchestra. D: Nel 1994 è stato nominato docente al Mozarteum di Salisburgo, in Austria. Cosa significa per un pianista un’esperienza simile? R: E’ un posto di prestigio dove ci sono più di mille studenti per ogni Stato. Studiare in questa scuola vuol dire vivere di musica ventiquattro ore su ventiquattro, tra lezioni e concerti. D: Preferisce l’insegnamento o il concertismo? R: Mi piace tutto quello che riguarda la musica. Credo molto nell’umanità dell’artista. Fare lezione, concerti, aiutare i giovani a suonare e farli suonare, sono un solo ed unico mestiere. D: Un giudizio e una critica all’Accademia Musicale Mediterranea. R: Credo che, la musica si salverà grazie alle iniziative private. Se lei prende come esempio le grandi scuole americane e giapponesi, nota che hanno meno problemi dei nostri conservatori, dove il Ministro, che non è musicista, decide cosa si deve fare. Quindi le Accademie o scuole private, dato che sono gestite da musicisti, funzionano meglio dei Conservatori. Nella vostra Accademia ho trovato dei ragazzi molto preparati, ma soprattutto con la voglia di diventare dei veri professionisti. Inoltre penso che il genio dell’umanità si trovi proprio nel sud, terra ricca di valori, ma non ancora in grado di organizzarsi come il nord. D: Chi è Aquiles Delle Vigne nella vita normale? R: Sono un musicista ventisei ore al giorno, anche quando cucino per la mia famiglia (sono molto bravo!), tante volte cucino anche per i miei allievi, dopo le lezioni. Ho sposato una mia allieva e la mia famiglia adora la musica, dunque la musica è una componente essenziale della mia vita. Fortunatamente potremo nuovamente giovarci degli insegnamenti del M° Delle Vigne in occasione della prossima Master Class che si terrà in giugno prossimo nella nostra Accademia. - Rosanna Bruno