| Intervista al M° CANINO dal periodico "Ad Libitum" |
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Pubblicata in data 24/2/2006 Intervista al M° Bruno Canino - L’Accademia Musicale Mediterranea ha avuto il privilegio di ospitare per il secondo anno consecutivo, il M° Bruno Canino. Il celeberrimo pianista, fra i più noti del panorama concertistico italiano, ha tenuto in maggio scorso una Master Class presso la sede della nostra Accademia, in via D’Aquino, 172 a Taranto. La Master si è conclusa con il concerto, nell’ultima giornata del corso, a Palazzo Galeota nel pieno centro storico della città vecchia. Protagonisti della serata sono stati gli stessi corsisti, che si sono esibiti brillantemente eseguendo brani perfezionati durante il corso. In attesa dell’inizio del concerto, mi sono seduta accanto al Maestro tra le ultime file della sala e, nonostante la sua evidente stanchezza dovuta all’intenso lavoro svolto durante le lezioni, il M° Bruno Canino mi ha gentilmente rilasciato un’intervista di seguito riportata. D: Maestro Canino, che età ha cominciato a suonare il pianoforte? R: A nove anni, quindi non prestissimo! D: Da cosa è nato il desiderio di suonare il pianoforte? R: Mio padre, che era un ingegnere, suonava ed avevamo in casa un pianoforte e gli spartiti di alcune opere. Sostanzialmente avevo la curiosità di imparare…ed ho imparato grazie all’opera lirica. D: Lei è impegnato nel concertismo che La porta in giro in tutta Italia e anche all’estero, ma è anche impegnato nella didattica… R: Si, sono pensionato dello Stato. Ho insegnato ventiquattro anni al Conservatorio di Milano, poi undici anni al Conservatorio di Berna e adesso insegno in qualche Accademia o continuativamente come a Seveso o saltuariamente come alla Scuola di Musica di Fiesole, dove insegno musica da camera e all’Accademia Musicale Mediterranea di Taranto, pianoforte solista. Poi, sono impegnato anche all’estero, in Giappone e in Svizzera con dei concorsi. D: Da quanti anni costituisce Duo pianistico con Antonio Ballista… R: Da più di cinquant’anni. D: Vi siete dedicati molto alla musica contemporanea? R: Adesso un po’ meno. Ma… si, ne abbiamo fatta parecchia. Per esempio, il 25 di Maggio abbiamo suonato per il “Maggio musicale fiorentino”, la Nona Sinfonia di Beethoven trascritta da Liszt, ma anche un pezzo nuovo scritto dal compositore Paolo Castaldi. D: Potendo scegliere liberamente, cosa preferisce suonare? R: Mozart. Ma mi piace cambiare, non suonare sempre le stesse cose. D: E la musica jazz? R: Non sono capace, anche se ho eseguito in concerto molte volte Gershwin, a breve suonerò il suo Concerto in Fa. Mi piace anche Cikorea. D: Che concetto ha delle strutture private, come ad esempio dell’Accademia musicale Mediterranea? R: Dipende da come sono fatte, da come funzionano. Penso che abbiano una loro utilità, forse l’avranno in maniera ancora maggiore in futuro. Molto dipende dalla capacità organizzativa della struttura e dalla qualità dell’insegnamento, elementi fondamentali che determinano il successo come quello della vostra accademia. D: Se dovesse fare un resoconto di tutto il tempo che Lei ha dedicato allo studio ed al lavoro pianistico… R: Il tempo che ho dedicato alla musica? Troppo! D: Se tornasse indietro? R: Mi piacerebbe fare lo stesso mestiere anche se praticamente tempo libero non ne ho mai. Questa estate non farò vacanze. E’ un impegno full time e forse è sbagliato. Ci sono altre cose nella vita! Si potrebbe fare il mio mestiere in modo meno intenso. D: Oltre a suonare in Duo pianistico, con quali altri strumentisti suona? R: Suono con parecchi violinisti, con flautisti, clarinettisti, violoncellisti. Ho calcolato che ho suonato con almeno centoventi violinisti! Collaboro anche con un Trio a Milano. D: E l’attività solistica? R: In questi ultimi anni la mia attività di solista è aumentata. E’un mestiere diverso, molto più rischioso, molto più stressante…Comunque mi piace affrontare sia la letteratura per pianoforte solista che per musica da camera. Vorrei evidenziare che questa intervista è stata realizzata il 13 maggio u. s. e che quindi i riferimenti a esecuzioni e ai concerti citati dal M° Canino sono da considerarsi già trascorsi. - Rosanna Bruno |