Intervista a P. MORBIDELLI per il CD pubblicato con l'Accademia
Pubblicata in data 11/1/2008

10 Domande… al pianista Pierpaolo Morbidelli 1. Prof. Morbidelli, quando ha capito che nella vita avrebbe fatto il pianista? Nella mia famiglia mio padre è un grande appassionato di musica e sicuramente lui mi ha trasmesso fin da quando avevo 8-9 anni questa passione che è cresciuta nel corso degli anni . Il percorso non è stato semplicissimo, tanti sacrifici ma dopo 15 anni lo ringrazio. 2. Un ricordo legato alla musica? Ci sono tanti ricordi legati alla musica. Uno che non potrò dimenticare e penso neanche il mio Maestro, è quando a 9 anni nel 1992 durante il mio primo corso degli studi, ebbi una crisi totale; non volevo più continuare, poi mio padre mi convinse a proseguire. Uno positivo può essere legato alla prima volta che ho suonato davanti ad un pubblico: una vera e propria emozione ma anche tanta paura. 3. Quale master ritiene essere stata la più costruttiva tra quelle che ha frequentato? Sicuramente la master- class che mi è rimasta maggiormente nel cuore è stata quella svolta in America nel 2004 presso la Brigham Young University nello stato dello UTAH, una delle più prestigiose università mondiali. Sono stati giorni fantastici, indimenticabili che mi hanno aiutato a capire quanto la musica possa coinvolgere e unire persone appartenenti a culture diverse. 4. Che ricordo ha dei suoi insegnanti? Nel corso degli anni ho frequentato diversi corsi di perfezionamento e ho avuto la fortuna di essere stato a contatto con maestri di fama internazionale del calibro di Bruno Canino, Aquiles Delle Vigne, Cosimo Damiano Lanza e in tutti ho notato grande competenza, umiltà, passione per il mondo della musica classica e una profonda conoscenza dello strumento. 5. Qual è il suo autore preferito? Mi piacciono molto Mozart e Chopin anche se riesco ad esprimermi meglio con autori del Novecento tipo Debussy. 6. Il momento ideale per suonare? Preferisco studiare la mattina a mente fresca. 7. Un suo pregio… Mi ritengo una persona simpatica, paziente, rispettosa degli altri; 8. …e un suo difetto Un difetto può essere la mia timidezza che però tendo a metterla subito da parte. 9. Cosa rappresenta per un pianista l’esperienza di registrare un CD? La realizzazione del CD “ Da Brahms alle Scuole nazionali” edito da H- Demia Classic Recording CD&M, è stata un’esperienza indescrivibile che auguro a tutti di provare almeno una volta nella vita perché ti dà grandi soddisfazioni e ringrazio coloro che hanno creduto in me e che mi hanno dato questa possibilità. 10. Quali sono i suoi prossimi progetti? A Marzo conseguirò la laurea di secondo livello in Pianoforte presso il Liceo Musicale G. Paisiello di Taranto e poi spero di continuare sempre in questo campo.